L'ODISSEA RACCONTATA DA PENELOPE, CIRCE, CALIPSO E LE ALTRE - RECENSIONE

by - mercoledì, aprile 22, 2020






TITOLO: L'Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre
AUTRICE: Marilù Oliva
CASA EDITRICE: Solferino
PREZZO: 16,00 euro
VOTO: 4 ⭐⭐⭐⭐


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TRAMA

L'Odissea non è la storia del viaggio di un uomo: è la storia d'amore di molte donne. C'è Calipso, che, avvinta dalle sue stesse reti di seduzione, si innamora di Ulisse ma deve lasciarlo andare. C'è Euriclea, la nutrice che lo ha cresciuto, e ci sono le sirene, ciecamente decise a distruggerlo. C'è Nausicaa, seduttrice immatura ma potente, che non osa nemmeno toccarlo. C'è Circe dominatrice, che disprezza i maschi finché non ne incontra uno diverso da tutti gli altri. E naturalmente c'è lei, Penelope, la sposa che non si limita ad attendere il marito, ma gli è pari in astuzia e in caparbietà. In questo libro, sono loro a cantare le peregrinazioni dell'eroe inquieto, ciascuna protagonista di una tappa della grande avventura, ribaltando la prospettiva unica del maschile nella polifonia del femminile: che conquista, risolve, combatte. Alle loro voci fa da controcanto quella di Atena, dea ex machina, che sprona sia Telemaco sia Ulisse a fare ciò che devono: la voce della grande donna dietro ogni grande uomo. In un curioso alternarsi di punti di vista, torna in vita e vibra di nuovi significati un classico immortale, in una narrazione che vola sulla varietà e sulla verità dei sentimenti umani.




CONSIDERAZIONI

L'Odissea è una di quelle letture che raramente la si può dimenticare.
Un poema epico che, nonostante i tanti, tantissimi anni dalla sua creazione, non ha mai perso la sua bellezza e la sua estrema attualità. 

L'autrice Marilù Oliva ci offre un'altra versione di questo capolavoro senza tempo, ovvero è riuscita a dare voce alle donne.
Donne innamorate, coraggiose e autentiche. 
Personaggi in cui possiamo rispecchiarci nonostante tutto. 







"Eccolo, lo sfuggente. Il re divenuto naufrago. L'uomo sballottato dall'ira degli dèi. Il mare me l'ha rovesciato sulla battigia nudo e disperato, mi è bastato uno sguardo per perdermi in lui e offrirgli tutto ciò che avevo. 
Una grotta come rifugio. 
I profumi dell'isola di Ogigia. 
La serenità di un vitto. 
E, più grande di ogni cosa, l'immortalità. 
Ma lui, imbrigliato nel bisogno di quotidianità comune agli umani, ha preferito continuare a sognare il suo viaggio di ritorno"









Il protagonista indiscusso resta ovviamente Ulisse, ma la riuscita del suo ritorno, nella sua terra dopo un lunghissimo viaggio, sembra proprio dipendere dalle varie figure femminili che caratterizzano pienamente e totalmente l'intera vicenda.  
E' stato bellissimo e interessante vedere come la scrittrice sia riuscita a dare, ad ognuna di queste donne, una personalità ben definita e del tutto nuova e unica


In questo viaggio incontreremo la figura di Calipso, una donna innamorata, accecata da questo sentimento così forte e penetrante perché non vuole perdersi nella sua solitudine;

Circe, al contrario, è una emancipata che fa di tutto per dimostrare la sua dipendenza e la sua forza d'animo, 

Nausicaa, donna in cui personalmente mi sono rivista di più, per via del suo desiderio di incontrare l'amore, quell'amore impossibile che fa sognare intensa e duratura; 

Euriclea e Penelope, la prima caratterizzata dalla sua profonda fedeltà e la seconda caratterizzata dall'attesa e dalla speranza di incontrare nuovamente il suo amato. 





"Gli uomini hanno bisogno di vedersi, di toccarsi, di ricordare costantemente le proprie esistenze effimere. Senza le parole si perdono, senza le carezze si rattristano, senza la voce di smarriscono. Gli uomini, diversamente da noi che viviamo la felicità solo come un impulso momentaneo, si illudono che sia un viatico verso l'infinito"






Con uno stile incantevole, scorrevole e dinamico Marilù Oliva ci trasporta attraverso i pensieri, le emozioni e i sentimenti di questi personaggi femminili rendendole estremamente reali, così tanto da riuscire a immedesimarsi con ognuna di loro in modo semplice ma penetrante, fino alla loro anima più profonda. 

Nonostante questo, l'autrice non stravolge in nessun modo il mito omerico anzi, riesce a valorizzarlo ancora di più, portando noi lettori nei meandri della storia che ha fatto incantare moltissime persone.
Grazie a queste donne combattive, fedeli, passionali e sagge riscopriremo un mondo assai studiato, assai venerato e assai immaginato. 


Lo consiglio a tutti coloro che non solo amano questo grande capolavoro, ma che amano viaggiare e sognare in un particolare periodo della nostra vita in cui è impossibile farlo ma, grazie a questa rivisitazione in chiave femminile, tutto diventa di nuovo possibile. 

Un libro, un'avventura meravigliosa per un'epoca inverosimile ma estremamente abituale e ordinaria. 




"Dietro ogni esule si nascondono storie che tutti dovremmo ascoltate attentamente, perché potrebbero ribaltare ogni pregiudizio" 





















Eccoci arrivati alla fine della recensione Amanti dei libri!!
Spero tantissimo che vi sia piaciuta, vi ricordo che potete seguirmi anche su Instagram con il nome ilprofumodelleparole!! 
Vi mando un grosso abbraccio e ci risentiamo al prossimo articolo, ciaoo!! 






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6 commenti

  1. Bellissimo! L’ho letto anch’io! È molto emozionante

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  2. Questo libro mi incuriosisce sin dalla prima volta che lo vidi girovagando online, e dopo questa tua recensione mi intriga ancora di più! Aggiungiamo poi il fatto che provi particolare interesse per tutto ciò che riguarda i poemi omerici e la Storia Antica di Greci e Romani ...
    Recentemente ho recuperato La Canzone di Achille di Madeline Miller (che ho recensito qui, se ti va di dare un'occhiata ��), e direi che ora non posso proprio lasciarmi scappare anche questo titolo!

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    1. Prestissimo voglio recuperare anch'io "La Canzone di Achille" perché sono convinta che mi piacerebbe davvero moltissimo!! <3

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  3. Lo devo leggere! Non lo conoscevo, ma questa è stata la mia prima reazione dopo aver letto la tua recensione. Qualsiasi cosa che abbia a che fare con l'Odissea mi attira, ne rimango subito incantata. Vale lo stesso anche per l?Iliade e l'Eneide, ma quella che preferisco è l'Odissea. Poi il fatto di vedere la storia raccontata attraverso le figure femminili è una cosa favolosa. Mi ricorda un po' "Circe" di Madeline Miller, che mi era piaciuto molto, ma anche "Le Nebbie di Avalon" di Marion Zimmer Bradley, per il racconto da parte delle donne, in quel caso del mito di Re Artù. Lo leggerò di sicuro, mette assieme troppe cose che mi piacciono, per non parlare della mitologia greca.

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